Dopo i primi giorni con Claude Code mi sono accorto di una cosa: la differenza non la fanno i comandi esotici, ma quattro gesti ripetuti bene. Te li racconto come li uso io, con il motivo per cui contano, che è la parte che di solito nessuno spiega.
Tenere il contesto pulito: /clear
L'agente ragiona sul contesto della conversazione. Quando cambio task, il contesto vecchio diventa rumore: lo confonde e mi costa di più. /clear azzera tutto e riparte pulito. La regola che mi sono dato è semplice: task nuovo, contesto nuovo. Sembra banale, ma è la cosa che sbaglia chi inizia.
/clearPartire bene su un progetto: /init
/init legge il progetto e scrive una prima versione di CLAUDE.md, il file di memoria con le regole che l'agente seguirà sempre. È la prima cosa che faccio su un repository nuovo. Cinque minuti a rileggerlo e sistemarlo mi hanno risparmiato decine di correzioni le settimane dopo.
Pensare prima di muovere: la plan mode
Sui task complessi non voglio che parta a scrivere subito. La modalità di pianificazione lo obbliga a mostrarmi un piano prima di toccare il codice: lo leggo, lo correggo, lo approvo. È il momento in cui eviti gli errori grossi, quando costano poco. Torno agli scacchi: si guarda la scacchiera prima di muovere, non dopo.
Farsi rivedere il lavoro
Claude Code è utile anche dall'altra parte del tavolo. Gli faccio rivedere un diff come farebbe un collega senior: segnala bug e semplificazioni prima che il codice finisca in produzione. Usarlo come revisore, non solo come autore, è uno dei salti di qualità che quasi nessuno sfrutta. Da chi ha passato anni a rileggere codice altrui, ti dico che questa da sola vale il prezzo del biglietto.
Automatizzare i tuoi gesti
Quando mi accorgo di ripetere sempre la stessa richiesta, tipo «prepara la release» o «scrivi i test per questo modulo», la trasformo in uno slash command su misura: un comando mio, riutilizzabile, che si porta dietro le istruzioni. È il momento in cui smetti di usare lo strumento e cominci a plasmarlo sul tuo modo di lavorare.
Come li metto insieme
Una giornata ordinata somiglia a questo: /clear per iniziare pulito, una richiesta chiara, plan mode se il task è grosso, implementazione a piccoli passi con i test, revisione del diff, poi commit e pull request. Piccoli passi, un centimetro alla volta: è il modo in cui alzo l'asticella senza farmi male. Nel percorso Claude Code dell'Academy lo costruiamo insieme, su progetti reali. La prima lezione è gratis.
Domande frequenti
Quanti comandi servono per essere produttivi?
Pochissimi. Tenere il contesto pulito, pianificare prima di agire e farsi rivedere il codice coprono la gran parte del lavoro quotidiano. Il resto lo aggiungi quando serve davvero.
Posso crearmi dei comandi personalizzati?
Sì. Le richieste che ripeti spesso diventano slash command su misura, riutilizzabili nel progetto. È uno dei modi in cui Claude Code si adatta a come lavori tu, invece del contrario.
Dal «ho capito» al «lo uso ogni giorno».
Il percorso Claude Code dell'Academy ti porta dal terminale vuoto a un workflow completo, su progetti reali. La prima lezione è gratis.